Tempi semplici e tempi composti
alcune informazioni di base
Indice

 

Nel capitolo Gli accenti e il ritmo abbiamo avuto modo di imparare a distinguere i ritmi in tempi binari, ternari e quaternari in relazione alla quantità di impulsi contenuti tra un accento e l’altro. Distinguere i ritmi in base alla divisione in movimenti (la quantità degli impulsi per battuta) è essenziale, ma può servire un’ulteriore distinzione basata sulla suddivisione d’ogni impulso in parti ancora più piccole. A seconda di come avviene quella suddivisione possiamo distinguere i tempi semplici dai tempi composti.

Si dice tempo semplice un tipo di organizzazione ritmica nella quale ogni impulso viene suddiviso in due parti.

Si dice tempo composto un tipo di organizzazione ritmica nella quale ogni impulso viene suddiviso in tre parti.

Prendiamo in considerazione il tempo 4/4, nel quale com’è noto ogni battuta contiene quattro impulsi da 1/4 ciascuno. Per semplificare, raffiguriamo ogni impulso sotto forma di nota, così:

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Volendo dividere in parti più piccole ciascuno degli impulsi, quanto varrebbe ognuna delle parti ottenute? Ovvio, il valore della figura che nella tabella delle figure di valore segue la nota da 1/4, cioè 1/8. Dal momento che 1/8 è la metà di 1/4, ogni impulso da 1/4 risulta diviso in due parti, dimostrando che il tempo 4/4 è un tempo quaternario semplice.

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La cattiva notizia è che gli impulsi non corrispondono sempre al valore di 1/4! Ad esempio sono molto comuni i tempi basati su impulsi da 3/8 ciascuno, come il 12/8. Per semplificare, raffiguriamone ogni impulso sotto forma di nota col punto, così:

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Volendo suddividere ciascuno degli impulsi, quanto varrebbe ognuna delle parti ottenute? La frazione che abbiamo usato per indicare il valore dell’impulso (3/8) praticamente pretende d’essere divisa per tre, dando parti da 1/8 ciascuna. Ogni impulso è quindi evidentemente divisibile in tre parti, dimostrando che 12/8 è un tempo quaternario composto.

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All’atto dell’ascolto, la differenza più evidente tra tempi semplici e tempi composti è dovuta soprattutto a un diverso modo d’organizzare gli accenti.

Dato un tempo semplice è molto facile scoprire il tempo composto corrispondente: basta moltiplicare il numeratore dell’indicazione di tempo del tempo semplice per 3 e il suo denominatore per 2.

Scoprire il tempo semplice che corrisponde a un tempo composto non è più complicato: basta ovviamente dividere il numeratore dell’indicazione di tempo del tempo composto per 3 e il suo numeratore per 2.

I tempi composti più comuni sono 6/8, 9/8 e 12/8, ricavati rispettivamente da 2/4, 3/4 e 4/4.

Ecco un esempio di un ritmo in tempo quaternario semplice, eseguito alla batteria:

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Ecco un esempio dello stesso ritmo, alla stessa velocità, convertito in tempo quaternario composto:

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